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F.A.Q. (Frequent asked questions)

CHECK-UP CUTANEO

· Se uso quotidianamente un filtro solare ad alta protezione non potrò mai abbronzarmi?

L’uso del filtro solare tipo “sun block” la mattina dopo la crema protettiva è una buona abitudine per rallentare l’invecchiamento cutaneo cosiddetto “fotoindotto” causato cioè dai raggi solari. In estate al mare è auspicabile un uso più frequente in considerazione del sudore e dei frequenti bagni. Il filtro ha la funzione di dare il tempo alla pelle di produrre per conto proprio la melanina e quindi di difendersi dai raggi solari senza subirne l’aggressione che si manifesta con eritemi o con ustioni di maggiore gravità. Il filtro permette quindi di abbronzarci meglio limitando gli effetti dannosi del sole e rallentando l’invecchiamento cutaneo.

· Per quanto tempo dovrò detergere, idratare e proteggere dal sole la pelle?

L’igiene cosmetologica deve gradualmente essere assimilata nell’ambito delle normali abitudini quotidiane. E’ necessario rendersi conto che si è iniziato un percorso virtuoso per il futuro e che la pratica quotidiana è molto importante per mantenere la pelle in buono stato e per rallentarne l’invecchiamento. L’igiene cosmetologica come l’igiene alimentare devono essere parte delle nostre abitudini quotidiane.

· Quando è il momento di effettuare il check-up della pelle ?

A qualsiasi età una valutazione dello stato della pelle è utile per formulare una prescrizione cosmetologica mirata. Sarebbe preferibile effettuare questo bilancio cutaneo in giovane età per conoscere al più presto il tipo di pelle e realizzare per tempo un programma igienico-preventivo . Un altro periodo in cui il check-up cutaneo può essere molto utile è quello della menopausa, quando la produzione di sebo diminuisce per motivi ormonali e quindi si rende necessario rivedere e modificare i cosmetici utilizzati.

· Con quale frequenza è consigliabile effettuare il check-up della pelle ?

In linea generale l’esame va eseguito ogni due anni in giovane età, per passare poi ad un controllo ogni anno nell’approssimarsi della menopausa. E’ bene precisare però che se si vive al Nord con maggiori escursioni termiche durante l’anno è consigliabile un controllo in autunno per valutare gli eventuali danni del sole durante l’estate e per rendere più “ corposa “ la protezione cosmetologica in attesa delle aggressioni atmosferiche dell’inverno. Risulta utile anche un controllo in vicinanza dell’estate per “alleggerire” la prescrizione cosmetologica facendo particolare attenzione alla protezione solare. In pratica si può quindi parlare di cosmetica per l’estate e di cosmetica per l’inverno.


PEELING

· E’ necessaria una preparazione domiciliare prima di un peeling ?

Senz’altro un peeling non viene praticato prima di una adeguata preparazione da effettuarsi 2-3 settimane prima del trattamento. Se verrà usato un peeling all’acido glicolico, sarà utile applicare creme domiciliari la sera a base di ac. Glicolico all’8-10, se si userà ac. Salicilico, creme con concentrazioni al 2%. La finalità è di ridurre lo strato corneo e favorire la penetrazione in modo omogenea del principio attivo oltre che ovviamente saggiare la reattività individuale alla sostanza.

· Dopo il trattamento cosa devo fare ?

Al termine del peeling in ambulatorio verrà applicata una crema con finalità idratanti e lenitive oltre ad un filtro totale. Verranno in seguito prescritti a domicilio adeguati cosmetici idratanti con l’aggiunta sempre di un filtro totale ai raggi solari. La fotoprotezione dopo un peeling è assolutamente obbligatoria e necessaria per limitare il rischio di discromie cutanee.

· Il peeling è doloroso ?

Dipende dall’agente chimico utilizzato. L’acido glicolico può dare un lieve pizzicore, l’acido salicilico un lieve-moderato bruciore della durata comunque di alcuni minuti.

· Quando si deve fare un peeling ?

Il peeling deve seguire un programma preventivo che ha la finalità di riequilibrare la cute mettendola nelle condizioni ottimali per poter affrontare un trattamento aggressivo. Le indicazioni principali per un peeling superficiale sono rappresentate dalla presenza di iniziali segni di invecchiamento cutaneo ( piccole rughe, macchie scure, ridotta elasticità cutanea ) , dall’ acne in fase ancora non cicatriziale, e dall’ aspetto spugnoso e lucido della cute seborroica.

· Quante sedute sono necessarie ?

In linea generale possiamo considerare un intervallo di 2-3 settimane tra un peeling e l’altro riferendoci sempre ad un peeling superficiale.

· Ci sono rischi nel fare un peeling ?

Il rischio zero non esiste in alcuna attività e tanto meno in medicina. E’ evidente che sono necessarie le dovute precauzioni che lo specialista metterà in atto caso per caso. Vi sono comunque delle controindicazioni generali che sono rappresentate da una pelle con un’alterata reattività agli insulti (formazione di cheloidi o cicatrici ipertrofiche), frequenti episodi di Herpes simplex , facili formazioni di macchie scure come risposta ad uno stimolo irritativo, fototipo alto, l’uso concomitante di alcuni farmaci.

BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA

· La biostimolazione è dolorosa ?

Le iniezioni nello spessore della cute del viso ed eventualmente anche del collo vengono effettuate con un ago molto sottile e sono generalmente ben tollerate.

· Che differenza c’è tra una biostimolazione ed un trattamento con un filler ?

Il filler è un trattamento riempitivo nel senso che si inietta acido ialuronico o collagene sollevando il fondo della ruga. Con la biostimolazione, si utilizza un farmaco che è un precursore del collagene e dell’acido ialuronico ed ha notevole potere idratante cioè di richiamo d’acqua. La frequenza è settimanale per 4 settimane poi quindicinale per altre 4 volte, poi mensile.

· Cosa accade dopo la biostimolazione ?

Si possono osservare lievi tumefazioni nelle zone in cui si è iniettato il farmaco e raramente si può formare un piccolo livido che scomparirà nel giro di alcuni giorni.

IMPIANTO DI ACIDO IALURONICO

· Quali sono i rischi di un impianto con acido ialuronico ?

L’acido ialuronico non dà allergia per cui i rischi o gli effetti collaterali sono assai limitati. E’ possibile una lieve tumefazione nella zona d’impianto o la formazione di un piccolo ematoma che comunque si riassorbono nel giro di qualche giorno.

· Quali rughe si possono trattare ?

Tutte le rughe ed i solchi vicino al naso si possono trattare con buoni risultati. E’ possibile inoltre aumentare il volume ed il contorno delle labbra.

· Quanti trattamento sono necessari in un anno ?

Dipende dalla propria mimica facciale. E’ evidente che una persona che sorride molto ed ha una mimica facciale molto sviluppata solleciterà la zona trattata molto di più di una persona più contenuta per cui si può fare solo una previsione a carattere generale . Per mantenere inalterati i risultati sono necessari 2-3 trattamenti all’anno.

CELLULITE

· La cellulite è una malattia o è solo un inestetismo ?

Sappiamo che alla base della “cellulite “ c’è un rallentamento del sangue a livello della microcircolazione periferica con conseguente formazione di edema che a sua volta dà i ben conosciuti disturbi come senso di pesantezza e gonfiore delle gambe, crampi, sensazione di gambe senza riposo… E’ evidente quindi che siamo di fronte ad una patologia del microcircolo ovviamente non di grave entità ma che richiede un serio approccio ed un trattamento che deve essere necessariamente ripetuto nel tempo.

· Non ho ben capito che cos’è la “falsa cellulite”

E’ bene che lo specialista in Medicina Estetica sappia diagnosticare la “falsa cellulite” in quanto il trattamento è sostanzialmente diverso a quello della cellulite vera e propria. La falsa cellulite normalmente la si riscontra in donne che hanno passato i 40 anni o in ragazze che hanno avuto rapidi e cospicui dimagrimenti. Si tratta di uno scivolamento del tessuto sottocutaneo a livello della parte interna delle cosce, dei glutei o della parte interna delle braccia legato alla forza di gravità che agisce su una zona di tessuto non più tonico e sostenuto dalle strutture sottostanti. L’aspetto è quello di fini pieghettature della pelle.

· Come si può curare la “falsa cellulite” ?

Il trattamento consiste nell’aumento della massa muscolare con elettrostimolazioni o meglio con specifica attività sportiva . Se i dati antropometrici lo consigliano, a volte è anche consigliabile un lieve aumento di peso.

· Come si può curare la cellulite ?

La mesoterapia con farmaci vasoattivi è il trattamento più importante. Trattamenti complementari utili da associare sono il linfodrenaggio manuale, il percorso vascolare presso gli Stabilimenti termali e l’attività fisica.

MESOTERAPIA

· Quante sedute di mesoterapia sono necessarie per un trattamento contro la cellulite ?

La causa della “cellulite” è un’insufficienza venoso-linfatica degli arti inferiori per cui il trattamento dovrà prendere in considerazione l’entità del quadro clinico. In genere un ciclo base potrà prevedere una seduta settimanale per 10 volte e poi un mantenimento ogni 3-4 settimane.

· Dopo la mesoterapia posso fare un massaggio ?

Subito dopo no altrimenti si vanificano i benefici della mesoterapia. E’ infatti consigliabile aspettare due giorni prima di un linfodrenaggio e di una pressoterapia.

· In gravidanza si può fare la mesoterapia ?

In gravidanza è bene utilizzare solo i farmaci strettamente necessari per cui è consigliabile seguire solamente norme igieniche come una alimentazione equilibrata, indossare abiti comodi, effettuare blanda attività fisica compatibile con il periodo di gestazione, effettuare sedute di linfodrenaggio manuale e balneoterapia .

· Quali sono i vantaggi della mesoterapia rispetto ad altri trattamenti ?

Con la mesoterapia si inietta nello spessore della pelle una piccola quantità di farmaco diluito per cui gli eventuali effetti collaterali legati alla molecola utilizzata saranno minimi rispetto la somministrazione ad esempio per via orale o intramuscolare. Un altro vantaggio è che il farmaco viene iniettato esattamente dove c’è il problema e quindi nella zona malata si troverà una quantità di medicinale molto alta con conseguenti evidenti effetti curativi. Infine il farmaco rimane nella zona da curare molto a lungo imprigionato nel derma che svolge le funzioni di serbatoio.

IDROLIPOCLASIA ULTRASONICA

· Che differenza c’è tra la mesoterapia con farmaci che sciolgono i grassi e la idrolipoclasia ultrasonica ?

L’idrolipoclasia ultrasonica determina la rottura delle cellule adipose con successiva uscita dei grassi in essi accumulati. Questi vengono drenati dal sistema linfatico in quello venoso e quindi in parte eliminati con le urine ed in parte metabolizzati dal fegato. La mesoterapia con farmaci lipolitici determina una idrolisi dei grassi all’interno della cellula adiposa i quali vengono trasformati in glicerolo ed acidi grassi liberi e quindi ossidati nei mitocondri e in parte liberati con le urine.

· Quando è preferibile utilizzare un trattamento piuttosto che un altro ?

In genere se c’è solo un modesto accumulo di tessuto adiposo si utilizza la mesoterapia mentre se è più cospicuo si sceglie di intervenire con gli ultrasuoni. E’ bene sottolineare che la idrolipoclasia ultrasonica non ha niente a che fare con la liposuzione la quale è un trattamento di chirurgia plastica che consiste nell’asportazione tramite una apposita cannula di quantità variabili di tessuto adiposo.

· Quante sedute di idrolipoclasia ultrasonica sono necessarie ?

Dipende dalla quantità di tessuto adiposo presente. L’intervallo tra una seduta e l’altra è di circa 10 giorni per avere il tempo necessario allo smaltimento dei grassi liberati dal tessuto adiposo. Il numero totale delle sedute è in media di 6-7.